INVESTIGAZIONI PRIVATE - SEPARAZIONE: CHI NON SEGUE IL CONIUGE NEL TRASFERIMENTO PERDE IL MANTENIMENTO
This is a subtitle for your new post
Con l'ordinanza n. 10859 del 23 aprile 2026, la Corte di Cassazione ha stabilito che rifiutarsi senza un valido motivo di seguire il coniuge che si trasferisce per lavoro, tornando a vivere con i propri genitori, costituisce una grave violazione dei doveri coniugali. Questo comportamento legittima l'addebito della separazione a carico del coniuge che abbandona il tetto coniugale e comporta la perdita del diritto all'assegno di mantenimento. L'allontanamento volontario e unilaterale dalla casa familiare viola il dovere di convivenza. Se tale scelta è la causa esclusiva del fallimento del matrimonio, fa scattare l'addebito. La Corte ha esaminato la vicenda di una coppia in cui il marito si era trasferito da Roma a Milano per un'offerta di lavoro. La moglie aveva deciso di non seguirlo e di tornare a vivere dai genitori, senza giustificazioni oggettive.Oltre a vedersi addebitare la separazione, la donna ha perso il diritto a richiedere l'assegno di mantenimento.












