INVESTIGAZIONI AZIENDALI
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Per oltre tre anni, in orario di lavoro e con gli strumenti dell’ufficio, un quadro gestiva la propria agenzia di viaggi e il proprio bed and breakfast. Licenziamento per giusta causa confermato.
Il dipendente, responsabile di una struttura aziendale nel settore ferroviario, era amministratore unico di un’agenzia di viaggi e gestiva un B&B: telefonate con terzi, attività promozionale, perfino un’intervista a una radio locale per pubblicizzare l’agenzia. Tribunale e Corte d’appello di Roma confermano il licenziamento; la Cassazione rigetta il ricorso del lavoratore (Cass., sez. lavoro, ord. n. 14195 del 14 maggio 2026).
→ Se gestite il personale: un secondo lavoro non porta di per sé al licenziamento, ma svolgerlo in modo sistematico in orario d’ufficio e con risorse aziendali viola l’obbligo di fedeltà.
→ Titolari di PMI: pesano la durata e la ripetizione della condotta, l’uso di attrezzature aziendali e il conflitto di interessi.
→ HR e consulenti del lavoro: verificate sempre il CCNL. Se per lo stesso fatto prevede una sanzione conservativa, il licenziamento non regge; qui la Corte ha escluso questa ipotesi.
Quando si sospetta un’attività parallela, la differenza la fa una ricostruzione documentata nel tempo: che cosa, quando, con quali mezzi. È il lavoro che impostiamo insieme ai legali dell’azienda, nei limiti di legge.












